Rivestimenti cucina, la verità che i rivenditori non dicono

Scritto da Max Due

12 Novembre 2025

Le piastrelle da bagno e da cucina sono finite. Non esistono più. E se qualcuno ti dice il contrario, sta semplicemente ripetendo un concetto di marketing obsoleto che non ha più senso dal 2000 in poi. Oggi i brand producono collezioni universali: lo stesso gres porcellanato che riveste il tuo bagno funziona perfettamente in cucina. Ma c’è un’eccezione che resiste, e tra poco scoprirai quale.

Se stai cercando rivestimenti cucina e ti senti confuso dalle mille opzioni, questo articolo ti farà risparmiare settimane di indecisioni. Ti spiego cosa funziona davvero, cosa è cambiato nel mercato e come scegliere velocemente il rivestimento giusto per la tua cucina. Perché da Max Due crediamo in una cosa semplice: materiali di qualità, subito disponibili, senza fronzoli.

Fine dei confini: bagno e cucina usano le stesse piastrelle

Facciamo chiarezza una volta per tutte. Non esistono più differenze tecniche tra piastrelle “da bagno” e piastrelle “da cucina”. Questa distinzione è morta negli anni ’90, quando l’industria ceramica ha capito che era solo una questione di marketing, non di prestazioni.

Perché è cambiato tutto

Negli anni ’70-’80, i brand italiani hanno sviluppato il gres porcellanato smaltato e la tecnologia monocottura che hanno rivoluzionato il settore. Questi materiali avevano caratteristiche tecniche talmente superiori che potevano essere usati ovunque: bagno, cucina, esterni, zone commerciali. Stessa piastrella, mille applicazioni.

Ma il vero punto di svolta è arrivato con le case open space negli anni ’90. Quando cucina, sala e living sono diventati un unico ambiente, ha smesso di avere senso parlare di “piastrelle da cucina” separate da quelle del resto della casa. I clienti volevano continuità estetica, non confini artificiali tra stanze.

Oggi Savoia, Tuscania, Aparici, e tutti i grandi produttori italiani fanno collezioni versatili. Le stesse lastre da 120×120 cm che vedi nei bagni di design le trovi identiche nelle cucine più moderne. La distinzione è sparita dal listino prezzi e dai cataloghi.

Cosa conta davvero quando scegli

Invece di chiederti “è una piastrella da cucina?”, devi ragionare su parametri tecnici concreti:

Assorbimento d’acqua: Il gres porcellanato ha un assorbimento inferiore allo 0,5%. Questo significa che è impermeabile. Non importa se lo metti dietro il lavello del bagno o dietro i fornelli: l’acqua, il vapore e gli schizzi non penetrano. La ceramica tradizionale assorbe dal 3 al 7% – una differenza enorme che significa maggiore rischio di infiltrazioni e macchie.

Resistenza alle macchie: In cucina hai olio, sugo, vino, caffè. Il gres porcellanato è completamente non poroso. Le macchie restano in superficie e si puliscono con una passata di spugna. Non serve sigillare, non serve manutenzione speciale. Funziona esattamente come in bagno dove hai sapone, dentifricio e cosmetici.

Resistenza al calore: Il gres è cotto a 1.200-1.300°C. Può tranquillamente gestire il calore dei fornelli senza danneggiarsi. Stessa cosa vale per le fonti di calore in bagno. Zero differenze.

Facilità di pulizia: Superficie vetrificata, non porosa, che non trattiene batteri. Igienico al 100% sia in cucina che in bagno. Pulisci con un detergente neutro e acqua. Niente di più.

La verità scomoda? Le aziende ceramiche producono una collezione e la vendono per tutte le stanze. Se vedi una linea “effetto marmo” o “effetto cemento”, quella stessa piastrella finisce in bagni, cucine, ingressi e soggiorni. L’unica variabile è il formato che scegli e la finitura.

Cosa significa per te che devi comprare

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Significa libertà totale. Quella collezione che ti piace per il bagno? Puoi usarla in cucina. Quella finitura opaca che hai visto in una cucina moderna? Funziona benissimo anche in bagno. Non devi più farti condizionare da categorie obsolete.

Il formato conta più della destinazione d’uso. I grandi formati da 60×120 cm o 120×120 cm vanno forte sia in cucina che in bagno perché creano meno fughe, sono più facili da pulire e danno un effetto moderno. I piccoli formati tipo mosaici o subway tiles da 7,5×15 cm li usi dove vuoi: per creare pattern, per aggiungere texture, per dare personalità. Non ci sono regole fisse.

La finitura fa la differenza estetica, non funzionale. L’opaco è il trend dominante del 2024-2025 in tutte le stanze perché nasconde meglio le impronte e i segni dell’acqua. Il lucido riflette la luce ed è perfetto se vuoi far sembrare più grande uno spazio piccolo. Ma entrambi funzionano bene tecnicamente ovunque.

Il messaggio forte che devi portarti a casa è questo: smetti di cercare “piastrelle da cucina”. Cerca piastrelle di qualità con le caratteristiche tecniche giuste, nel formato che preferisci, con il colore e la finitura che ti piacciono. Poi le usi dove vuoi.

L’eccezione: le 10×10 rimangono da cucina

C’è però un formato che continua a essere associato alle cucine, ed è il 10×10 cm. Questa è l’unica vera eccezione alla regola della versatilità totale. E non è per motivi tecnici, ma culturali e storici.

Perché il 10×10 è rimasto “da cucina”

Le piastrelle 10x10 sono ancora tipici rivestimenti nelle cucine italiane

In Italia, il 10×10 è stato per decenni il formato standard delle cucine in muratura tradizionali. Quelle cucine dove tutta la struttura è costruita in mattoni e rivestita in piastrelle. Se hai una casa degli anni ’70-’80, molto probabilmente la tua cucina aveva (o ha ancora) piastrelle 10×10.

Questa dimensione ha caratteristiche che la rendono perfetta per le cucine:

Proporzionata allo spazio tra top e pensili: I 18-24 cm di altezza tipici del rivestimento cucina si coprono bene con due o tre file di 10×10, senza dover tagliare troppo le piastrelle. È una questione di proporzioni che funziona.

Scala umana e artigianale: Il 10×10 dà un effetto fatto a mano, tradizionale, che richiama le cucine mediterranee. È il formato delle cucine della nonna, delle trattorie italiane, dei posti dove si mangia bene. Ha un valore emotivo e culturale fortissimo, specialmente in Italia.

Flessibilità creativa: Con le 10×10 puoi creare pattern colorati, mescolare tinte diverse, giocare con i contrasti. È il formato ideale se vuoi una cucina con carattere e personalità, non minimalista.

Chi le produce ancora e perché

I grandi brand italiani come Marazzi, Marca Corona, Elios e Ce.Si. continuano a produrre collezioni in formato 10×10. Non sono sparite dal mercato, anzi. Home Depot ha oltre 125 prodotti nella categoria 10×10 da cucina, Leroy Merlin Italia ne ha più di 2.500. Significa che c’è ancora domanda.

Ma attenzione: oggi il 10×10 è una scelta stilistica consapevole, non un’imposizione. Lo scegli se vuoi quel look specifico – rustico, tradizionale, artigianale, mediterraneo. Non lo scegli per motivi tecnici, perché tecnicamente funziona come qualsiasi altra piastrella.

Quando ha senso usare il 10×10 oggi

Se vuoi una cucina country o rustica: Il 10×10 con finitura opaca in tonalità terracotta, beige o colori pastello è perfetto. Crea quell’atmosfera calda e accogliente delle cucine di campagna.

Se stai ristrutturando una casa d’epoca: Mantenere il formato 10×10 può avere senso per rispettare l’autenticità storica dell’immobile, specialmente in centri storici o case tradizionali.

Se vuoi creare pattern e mix di colori: Il piccolo formato ti permette libertà creative impossibili con lastre grandi. Puoi alternare colori, creare disegni, giocare con le fughe colorate.

Se hai una cucina piccola con molti ostacoli: Prese elettriche, interruttori, angoli complicati. Le 10×10 sono più facili da tagliare e adattare rispetto a formati grandi, con meno spreco di materiale.

Quando NON ha senso usare il 10×10

Se vuoi una cucina moderna e minimalista: I grandi formati da 60×120 cm creano superfici continue con pochissime fughe. Danno un effetto pulito, contemporaneo, sofisticato che il 10×10 non può dare.

Se vuoi ridurre la manutenzione: Più piastrelle = più fughe = più pulizia. Il 10×10 richiede più lavoro per mantenere pulite tutte le linee di fuga rispetto a una grande lastra con fughe minime.

Se hai poco tempo per la posa: Mettere centinaia di piastrelle 10×10 richiede molto più tempo rispetto a poche lastre grandi. Se hai fretta di finire i lavori, i grandi formati sono più veloci.

Se vuoi far sembrare più grande uno spazio piccolo: Le fughe multiple del 10×10 possono frammentare visivamente lo spazio. I grandi formati con poche fughe danno un senso di ampiezza maggiore.

Il trend attuale: ritorno selettivo

Nel 2024-2025 il 10×10 sta vivendo una piccola rinascita, ma per ragioni diverse dal passato. Non è più il formato di default della cucina, ma una scelta di stile legata a due trend:

Le piastrelle zellige: Quelle marocchine con effetto smaltato irregolare e fatto a mano. Sono super trendy e spesso vengono prodotte in piccoli formati come il 10×10. Se vuoi questo look, il piccolo formato è parte integrante dell’estetica.

Il movimento artigianale: Rifiuto del freddo minimalismo, ricerca di imperfezione e calore. Il 10×10 con le sue tante fughe e il suo aspetto tradizionale risponde a questo desiderio di autenticità.

Ma rimane una nicchia. Il mercato è dominato dai grandi formati – 60×120, 80×80, 120×120 – che rappresentano la scelta standard per la maggior parte delle cucine moderne.

Cosa fare se ti piace il 10×10

Se dopo aver letto tutto questo il 10×10 ti convince ancora, vai tranquillo. È una scelta legittima e il materiale è ampiamente disponibile. Ma sappi che stai scegliendo un’estetica precisa – non un obbligo tecnico.

Scegli gres porcellanato 10×10, non ceramica tradizionale. Avrai lo stesso look ma con prestazioni superiori: zero assorbimento d’acqua, massima resistenza, facilità di pulizia. Ce.Si., Marazzi e altri producono 10×10 in gres di alta qualità.

Gioca con le fughe: Se usi il 10×10, la fuga diventa elemento di design. Puoi scegliere una fuga colorata a contrasto (tipo nero su bianco per effetto grafico) o una fuga tono su tono per un effetto più continuo. La fuga conta molto con questo formato.

Limita l’area: Se non sei sicuro al 100%, usa il 10×10 solo come elemento di accento – per esempio la parete dietro i fornelli – e usa formati più grandi sul resto. Combini il carattere del piccolo formato con la praticità dei grandi.

Scegli subito, trova tutto da Max Due

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Ora che sai come stanno davvero le cose, puoi decidere velocemente. Non esistono piastrelle da bagno o da cucina – esiste il gres porcellanato di qualità che funziona ovunque. L’unico formato con identità propria è il 10×10, e ora sai quando ha senso usarlo e quando no.

Cosa portarti a casa

Per una cucina moderna e senza pensieri: Gres porcellanato in grandi formati (60×120 o 120×120 cm), finitura opaca, colori neutri (beige, grigio, bianco caldo). Poche fughe, facile da pulire, look contemporaneo. Questo è il 90% delle cucine nuove che si fanno oggi.

Per una cucina con carattere: Puoi spaziare. Effetto marmo per eleganza, effetto cemento per stile industriale, effetto legno per calore. Oppure vai sul 10×10 se vuoi quell’atmosfera artigianale e tradizionale. La scelta estetica è tua, la qualità tecnica è garantita dal gres porcellanato.

Caratteristiche non negoziabili: Qualunque formato e stile tu scelga, verifica sempre che sia gres porcellanato con assorbimento inferiore allo 0,5%. Questo ti garantisce impermeabilità totale, resistenza alle macchie, facilità di pulizia e durata nel tempo. Non accettare compromessi su questo punto.

Il vantaggio Max Due

Da Max Due trovi tutto il gres porcellanato per rivestimenti cucina subito disponibile in magazzino. Niente attese, niente ordini speciali. Vieni, scegli, carichi e parti. Stesso giorno.

Formati pronti: Grandi lastre per cucine moderne, formati medi classici, piccoli formati se vuoi quello stile. Tutto in magazzino, tutto pronto per essere portato via.

Qualità italiana: Lavoriamo con i migliori produttori italiani di gres porcellanato. Materiali certificati, prestazioni garantite, estetica al top. La qualità delle piastrelle italiane è riconosciuta in tutto il mondo, e tu la trovi qui a Verona.

Semplicità totale: Non facciamo consulenze a domicilio, non facciamo installazione. Facciamo una cosa sola e la facciamo bene: vendiamo materiali edili di qualità, subito disponibili, a prezzi chiari. Tu sai cosa vuoi, noi abbiamo quello che ti serve. Transazione pulita, veloce, senza fronzoli.

Supporto pratico: Hai dubbi su quantità, formati, caratteristiche tecniche? Il nostro team in negozio ti dà risposte concrete in pochi minuti. Niente giri di parole, niente vendita aggressiva. Ti spieghiamo cosa funziona e perché, tu decidi, noi forniamo.

Come procedere

Se stai ristrutturando la cucina, non perdere altro tempo a cercare la fantomatica “piastrella da cucina perfetta”. Non esiste una categoria magica. Esiste il gres porcellanato di qualità che funziona perfettamente per qualsiasi rivestimento interno.

Calcola i metri quadri che ti servono (altezza per lunghezza delle pareti da rivestire), aggiungi il 10-15% per tagli e rotture, e passa da Max Due. In 30 minuti scegli, carichi e sei pronto per iniziare i lavori.

Oggi stesso puoi avere i materiali. Nessuna attesa di settimane per ordini speciali. Nessuna consegna programmata tra 10 giorni. Magazzino pieno, disponibilità immediata, carico in auto e via.

Questa è la differenza tra complicarsi la vita e fare le cose semplici. I rivestimenti cucina non sono un mistero: sono gres porcellanato di qualità, nel formato che preferisci, disponibile subito. Punto.

Vieni a vedere la selezione completa da Max Due. Orario continuato personale che capisce di materiali. Tutto quello che ti serve per rivestire la tua cucina, senza attese e senza complicazioni.

La tua cucina non può aspettare. E da noi non deve farlo.

Pavimenti e Rivestimenti

Le Nostre Ceramiche

Le ceramiche sono il cuore della nostra offerta. Selezioniamo i migliori brand italiani e internazionali, offrendo gres porcellanato, piastrelle e rivestimenti di alta qualità per interni ed esterni. Dai toni classici alle finiture moderne, ogni soluzione combina design, resistenza e praticità.

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